Lattoferrina per rinforzare il nostro sistema immunitario

SAPEVATE CHE … Lattoferrina, la regina dell’immunità innata

Triste protagonista della pandemia attualmente in corso nel mondo è un virus altamente trasmissibile da uomo a uomo: SARS-CoV-2. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad oggi, dichiara che non esistono vaccini o farmaci specifici in grado di sconfiggere la malattia da Coronavirus: molte sono le ricerche in corso  per migliorare le possibilità di guarigione e sopravvivenza.

Sul punto, alcuni recenti studi clinici hanno dimostrato il possibile ruolo preventivo della Lattoferrina contro le infezioni batteriche e virali. Precisamente, una review da pexels-anna-shvets-4167544poco pubblicata sulla rivista ‘Journal of Molecular Sciences’  – a cura del Team del Policlinico Universitario Tor Vergata e dell’Università La Sapienza di Roma – ha approfondito i meccanismi d’azione della Lattoferrina, proteina presente soprattutto nel latte materno, suggerendo che proprio questo componente potrebbe essere utile al trattamento dei pazienti positivi al virus.  Presupposto di tali studi è la circostanza secondo cui i bambini e i lattanti pur essendo contagiati dal virus presentavano sintomi più lievi rispetto agli adulti e solo in rarissimi casi l’infezione si aggravava: per tale motivo, i ricercatori hanno rivolto particolari attenzioni al ruolo della c.d. immunità innata dei più piccoli. Alla luce di queste recenti ricerche, risulta dunque di importanza cruciale agire in via preventiva, rafforzando le difese immunitarie al fine di proteggere le vie respiratorie superiori, considerate le vie di accesso principali del virus nell’ospite.

COS’È L’IMMUNITÀ INNATA?

Il nostro sistema immunitario attua due forme di difesa: l’immunità aspecifica o innata e l’immunità specifica o adattiva. L‘immunità innata interviene velocemente dopo l’entrata del patogeno nell’organismo, tramite l’attivazione di meccanismi infiammatori. Dal momento che questi meccanismi sono generici, spesso non risolvono il problema, ma mettono in uno stato di allarme il sistema immunitario che nel giro di qualche giorno attiva l’immunità specifica. L’immunità specifica, invece, si attiva in un secondo momento e porta alla produzione di anticorpi specifici diretti contro il patogeno.

LATTOFERRINA
Glicoproteina appartenente alla famiglia delle transferrine.
E’ abbondante nel latte materno umano, nel quale è l’unica proteina in grado di legare il ferro.
E’ un componente fondamentale dell’immunità innata e rappresenta un Latte maternoelemento chiave contro le infezioni microbiche e virali, esercitando un effetto anti-infiammatorio, immunomodulatore, oltre alla capacità di regolare il metabolismo del Ferro. Infatti, la Lattoferrina è in grado di tenere legati due ioni Ferro e, essendo una proteina carica positivamente, riesce a legare superfici cariche negativamente. La sua potente attività antinfiammatoria e immunomodulatoria dipende dalla sua capacità di entrare nelle cellule e andare a regolare l’espressione dei geni dell’infiammazione, ad es. diminuendo la produzione di citochine e potenziando la risposta immunitaria specifica, quella che va a produrre anticorpi specifici per il patogeno. Inoltre, intervenendo nel metabolismo del Ferro e ‘sequestrando’ il Ferro libero in eccesso (nota bene: un eccesso di ferro libero porta ad un incremento di produzione di radicali liberi, i quali provocano a loro volta danni alle strutture cellulari dei tessuti e degli organi), la Lattoferrina riequilibra l’omeostasi di questo ione.
Molti studi dimostrano ampiamente l’efficacia di questa proteina contro diversi tipi di virus (ad es. Retrovirus, Papillomavirus, Herpesvirus, Pneumovirus, Rotavirus, Virus dell’influenza A e virus parainfluenzali). Infatti, è stato visto che la Lattoferrina riesce a ostacolare l’entrata dei virus nelle cellule ospiti grazie alla sua capacità di legare i recettori (generalmente carichi negativamente) che il virus utilizza per infettare le cellule. Pertanto la Lattoferrina ha effetto di prevenzione dell’infezione virale.
Alla luce di quanto brevemente esposto, i ricercatori ipotizzano che l’effetto protettivo sull’infezione da SARS-CoV2 si esplicherebbe in 2 modi:
1- bloccando l’entrata del virus grazie all’interazione con la superficie delle cellule;
2- contrastando l’iperattivazione incontrollata della risposta infiammatoria (la cosiddetta tempesta delle citochine) che porta alla sindrome respiratoria acuta.

INTEGRAZIONE

Nel latte umano la Lattoferrina è molto abbondante (7 g/litro nel colostro, 1g/litro nel latte maturo). Tra la Lattoferrina umana e quella bovina esiste un’omologia di sequenza di circa il 70%, ma sembra che entrambe abbiano funzioni analoghe. Di fatto, è la lattoferrina bovina che viene utilizzata per l’integrazione. Si purifica dal latte bovino in cui è presente a una concentrazione che in genere è molto bassa (in letteratura si trova da 0,03 a 0,5 mg/ml a seconda dello stadio della lattazione e della quantità di latte prodotto giornalmente, ma non si esclude che ci possano essere molte altre variabili legate al tipo di mucca, alla regione geografica, al tipo di nutrizione etc.). Questo significa che per assumere la dose consigliata di Lattoferrina di 200mg al giorno occorrerebbe assumere circa da 400ml (nel caso di latte proveniente da una mucca che ha partorito da pochi giorni) a 6,5 litri di latte bovino al giorno.

STUDI CLINICI 

Più di 140 studi clinici sono disponibili per la consultazione online, in cui è dimostrata una chiara efficacia della supplementazione di Lattoferrina nelle infezioni batteriche e virali, nelle infiammazioni croniche e nella prevenzione delle setticemie, oltre che in caso di anemia. Appare chiaro che la supplementazione è asicura anche in caso di gravidanza, efficace e priva di effetti collaterali sia per via orale sia tramite spray intranasale.

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